lunedì 14 settembre 2015

Noni; Morinda Citrifolia

Noni Morinda Citrofoglia



Noni Morinda Citrifolia

Avvertenza importante;

Il sotto scritto dei proprietà della frutta Noni , conosciuta come Morinda Citrifolia, ha un riconoscimento come alimento nella comunione Europea secondo le direttive Europee 2003. Essa non po essere utilizzato come medicamento ne medicazione, e non sostituisce l'obbligo in caso di malatie di visitare e far diagnostizzare la malatia dal medico. Questo è la responsibilità del lettore interessato. Malgrado che ci sono fatte tante richerche scientifici sul noni, quale in questo testo vengono menzionate alcune, il noni resta un alimento, e non po essere considerato come medicazione.
Non prendiamo responsibilità per le indicazioni scritte e le suggestioni o conclusioni dal lettore.

Il Noni con le sue proprietà deve essere visto che attraverso le sue grande capacità nutritive, attraverso più di 300 sostanze nutritive, e essendo un fortissimo antiossidante, di poter rafforzare il sistema immunitario in maniera tale di poter stimolare le capacità di autoregolazione, e autoguarigione del corpo.Fine Avvertenza_________________________________________________________________________________

Noni Morinda Citrifolia


1. Perché il Noni ottiene tanto successo?


La Morinda è una “bomba di salute”, ricca di vitamine, Sali minerali ed enzimi.


Quel che rende tanto prezioso questo frutto è l’interazione tra le 150 sostanze vitali finora scoperte,e cioè enzimi, flavoni, saponine, amminoacidi e carboidrati. I componenti più importanti, però, che in altri frutti non si trovano in tale concentrazione, sono la proxeronina e il killer del cancro damnacanthal. Il Noni, frutto della Morinda citrifolia, contiene tutte le vitamine e i sali minerali in straordinaria concentrazione. Inoltre è particolarmente ricco di antiossidanti quale rame, ferro,zinco, manganese e iodio, ma anche di magnesio, calcio, potassio, sodio e fosforo.

Molti autori parlano di ulteriori bio-catalizzatori, addirittura di altre centinaia, tutti ancora da scoprire. Quindi nel frutto tropicale probabilmente vi sono ancora da identificare moltissimi componenti biologici attivi dal punto di vista terapeutico. Nella lista degli antitumorali, infatti, il Noni si colloca ai primissimi posti. Stimola il nostro metabolismo, il sistema nervoso e l’attività cerebrale e ha effetti antidepressivi. Il betacarotene in esso contenuto potenzia il sistema immunitario ed è in grado di prevenire disturbi vascolari e cardiaci. La Morinda inoltre aiuta la digestione e ha una funzione tonificante.

Gli antiossidanti del Noni proteggono dalla degenerazione cellulare e da malattie quali il cancro. I flavoni regolano la permeabilità dei capillari. Per quanto riguarda i sali minerali, presenti in grande quantità, nel frattempo è stato dimostrato che vengono assimilati dall’organismo molto meglio di quelli derivati da prodotti del latte. La Morinda citrifolia (Noni), per il suo contenuto di potassio, magnesio e calcio è da raccomandarsi
particolarmente nella profilassi dell’osteoporosi. Elevata anche la concentrazione di selenio, elemento ormai quasi scomparso dalla frutta e verdura delle nostre zone.
Qual è la differenza rispetto ad altri prodotti di wellness?

Il Tahitian Noni Juice (succo di Noni) ha ottenuto il riconoscimento come alimento e risponde quindi ai severi criteri che tutelano il settore alimentare. Il NONI È ALCALINO, ossia in grado di regolare l’equilibrio degli acidi nel nostro corpo. Inoltre offre per tutti i suoi componenti le corrispondenti controvitamine e i proenzimi necessari all’organismo per il completo utilizzo delle sostanze attive.


Le caratteristiche di Morinda


- stimola il metabolismo
- disintossica l’organismo con eliminazione dei prodotti di disassimilazione
- dà vitalità all’organismo
- potenzia il sistema immunitario
- regola il sovrapeso
- rende bella la pelle



1.1 Le sostanze attive nel succo di Noni agiscono in sinergia tra loro


Di lavori scientifici sulla Morinda citrifolia ne esistono fino dagli anni Cinquanta, ma soltanto attorno al 1995 le ricerche hanno toccato l’apice. In occasione dei congressi dell’American Association of Cancer research, l’Associazione americana per la ricerca sul cancro, si continua a discutere tesi scientifiche riguardanti il meccanismo immunomodulatore che entra in funzione con l’uso della Morinda citrifolia nella profilassi e nella terapia del cancro.

Alcuni risultati di ricerche portano alla deduzione che la xeronina, la scopoletina e la serotonina – sostanze attive tutte presenti nel succo di Noni – diano un armonico impulso alla ghiandola epifisaria, e che proprio in quella sede venga stimolata la biosintesi della melatonina, processo per cui la serotonina è indispensabile. L’ormone melatonina verosimilmente è in grado di rallentare il processo d’invecchiamento, di favorire un sonno ristoratore, di agire contro gli spasmi addominali, la stanchezza e l’umore tetro. Insieme con la serotonina influisce sul ciclo femminile, le condizioni emotive dell’umore e altro ancora. Gli effetti sinergici degli elementi citati sembra che abbiano un effetto benefico sulla sindrome premestruale. Come è noto, tale sindrome comporta sbalzi di umore, isteria, spasmi addominali, nervosismo e attacchi di debolezza nel periodo compreso tra l’ovulazione e l’inizio del ciclo. Nel sesso maschile, la”troika” aiuta a migliorare le funzioni della prostata, in modo da controllare meglio lo stimolo della minzione notturna. Grazie alla sinergia tra xeronina, scopoletina e serotonina è possibile anche stabilizzare a livelli normali i valori degli zuccheri nel sangue.


1.2 Urge Xeronina


La xeronina si forma sempre quando le proteine devono mettersi al lavoro nel processo metabolico, dato che molte di esse sono in grado di svolgere le loro delicate funzioni nel ricambio soltanto con l’aiuto di questa sostanza. Le proteine sono costituite da strutture di 20 amminoacidi per volta, disposti a catena. Le funzioni altamente specializzate e le caratteristiche delle proteine nel metabolismo si differenziano secondo la disposizione degli amminoacidi nelle lunghe catene proteiche. In relazione al diverso posizionamento, si forma un determinato tipo di sostanza proteica e si instaura un diverso tipo di funzionamento nel processo metabolico.





Le funzioni delle proteine: tante e diversificate

- Le proteine, per esempio, conferiscono al corpo la sua struttura e alle ossa, ai capelli e all’epidermide la loro stabilità; e ciò fino alla cellula più minuscola.

- Un gruppo piuttosto numeroso di ormoni sono proteine. Già a minime dosi gli ormoni trasmettono ai vari organi comandi per armonizzare nelle loro funzioni i singoli sistemi del corpo.

- Inoltre le proteine fanno funzione di carro merci o di camion.Trasportano infatti le numerose sostanze attive da un luogo all’altro, sia all’interno delle cellule sia nei tessuti. Inoltre le proteine veicolano le sostanze vitali e nutrienti attraverso le pareti cellulari all’interno delle cellule stesse e nello stesso modo trasferiscono all’esterno i prodotti di degradazione.

- È costituita da proteine una serie di importanti anticorpi del sistema immunitario. Si tratta di quelle “sentinelle” che montano la guardia affinché virus, batteri, miceti e altri germi non facciano ammalare l’organismo e vengano eliminati in maniera mirata.

Non appena la xeronina si congiunge chimicamente con una proteina, quest’ultima – grazie all’energia ricavata dall’acqua con intervento appunto della xeronina – sviluppa l’energia necessaria per attivarsi in chiave chimica o elettrica.

La xeronina quindi entra in interazione con l’acqua. E qui si apre un ulteriore interessante campo d’azione di questa versatile sostanza. Tale alcaloide, infatti, ha la caratteristica di scindere in modo mirato i legami dell’idrogeno che tengono uniti i vari gruppi di molecole (cluster) dell’acqua. In parole povere possiamo farci un’idea di tale attività, paragonandola all’apertura di una chiusura lampo. Grazie all’apertura sistematica e rapidissima dei legami dell’idrogeno tra i raggruppamenti delle molecole d’acqua, le proteine sono in grado di muoversi con notevole forza e raccogliere in vari modi l’energia da impiegare per l’attività chimica o elettrica.

La xeronina superflua viene ben presto eliminata dal corpo umano. Da escludere quindi l’ iperdosaggio.


1.3 Vincere il dolore con la xeronina


In medicina l’alcaloide xeronina si può impiegare anche come analgesico. La xeronina agisce indirettamente, aiutando l’organismo nella produzione e nell’utilizzazione delle sostanze del benessere (sintesi dell’endorfina) e sensibilizza i recettori nervosi nei riguardi delle endorfine stesse. Vi chiederete forse cosa sono queste endorfine. Si tratta di “morfine endogene”, note anche come “analoghi endogeni degli oppiaci”, sostanze costituite da amminoacidi probabilmente prodotti nel sistema nervoso e nell’ipofisi, dotati di notevoli qualità antalgiche. Inducono uno stato di benessere, aiutando a superare momenti di insicurezza, paure e umore depresso.

In un esperimento è stato dimostrato che con il succo di Noni si può ottenere oltre il 75 % dell’effetto analgesico del solfato di morfina , un forte antalgico (narcotico analgesico). Importante è tener presente che, al contrario della morfina, il Noni non crea dipendenza e non arreca all’organismo danni di alcun genere! Ovviamente, per ottenere gli effetti auspicati, il Noni deve essere usato in dosaggio elevato. Le endorfine pilotano molte funzioni del sistema neurovegetativo e della psiche, in relazione a motivazioni e comportamento. Le endorfine, prodotte dal corpo stesso nelle forme più diverse, su misura per le varie esigenze vitali, da molti studiosi vengono ormai considerate la chiave per l’appianamento delle situazioni di stress, di scarso rendimento, nonché di depressione, blocchi psicologici, paure e la diffusa sensazione di scarsa motivazione e insoddisfacente qualità di vita. Ancora non si conosce in dettaglio come agiscono le endorfine, mentre è già stato analizzato cosa sono in grado di fare per migliorare la nostra qualità di vita.
Ormai si tratta soltanto di rimettere il corpo nelle condizioni di produrre nuovamente queste “sostanze del benessere” in quantitativi sufficienti. La xeronina, insieme con altre sostanze attive presenti nel succo di Noni, sembra essere in grado di incrementare la produzione di endorfine, non solo, ma secondo alcune dichiarazioni del dott. Ralph Heinicke, servirebbe da catalizzatore nell’attivazione delle endorfine ai terminali nervosi (recettori), in modo che le sostanze del benessere possano esplicare pienamente il loro effetto.
In questa chiave di lettura si comprende meglio la sferzata di energia e l’aumentata sensazione di benessere riferita dalla maggioranza dei consumatori del succo di Noni.



2. Importanti energie al servizio della salute

Benché il Noni non possa certo vantare clamorosi successi in ogni caso e in ogni tempo, pure si avvicina al concetto di prodotto miracoloso – nei limiti imposti dalla realtà dei nostri tempi

Secondo la nostra convinzione, in genere il Noni probabilmente è in grado di svolgere bene alcune funzioni in tutte le malattie, allo scopo di ripristinare o di stabilizzare le condizioni di salute. In ogni caso, la proxeronina contenuta nel frutto aiuta il corpo a trasportare, grazie alla xeronina prodotta, praticamente tutte le sostanze vitali nelle cellule, e di asportare i prodotti di degradazione del metabolismo intracellulare fuori dalle cellule stesse; a cominciare dal processo di assimilazione nel tratto digestivo con il passaggio attraverso la membrana cellulare fino al nucleo centrale, seguito dall’asporto dall’interno cellulare via urina, feci e sudore. Un adeguato rifornimento di sostanze vitali è indispensabile per un sano funzionamento metabolico.



2.1 Uno studio dettagliato sugli effetti del Noni


Il famoso medico e pubblicista scientifico statunitense dott. Neil Solomon (laureato pure in filosofia), nel suo libro dal titolo “Noni – il frutto tropicale dalle 101 applicazioni in medicina”, riporta i risultati di un’indagine basata sull’analisi delle dichiarazioni di 50 tra medici e operatori sanitari, che hanno usato il succo di Noni loro stessi e/o lo hanno somministrato a oltre 10.00 pazienti. Ne abbiamo estrapolato una sintesi, in forma leggermente variata, ma fedele nel contenuto dell’originale:

molti pazienti erano affetti da più di un disturbo o problema di salute, cosa di cui e stato tenuto conto nell’indagine. Da qui il numero totale molto più elevato rispetto a quello delle persone interrogate…

Sintesi dell’analisi del dott. Solomon

Effetti del succo di Noni Persone testate Risultati positivi
Allergie, sintomi ridotti 2659 87%
Artrite, sintomi alleviati 1391 79 %
Benessere, sensazione accresciuta 6564 80 %
Depressioni, sintomi diminuiti 1258 78 %
Diabete, condizioni migliorate 4634 83 %
Digestione, migliorata 2641 90 %
Dolori in genere, ridotti 5622 87 %
Energia, potenziata 13331 90 %
Fumo,rinuncia alla sigaretta 729 56 %
Ipertensione, ridotta 1554 85 %
Mestruazioni, meno disturbi 3161 80 %
Sessualità , sensibilità accentuata 2484 83 %
Sistema immunologico, potenziato 3485 78 %
Sonno, qualità migliorata 1687 74 %
Sovrapeso, ridotto 4599 72 %
Stress, sopportato meglio 5616 73 %


Fin qui l’indagine del dott. Solomon. Ci rendiamo conto, naturalmente, che i dati sono piuttosto generici,ma se ne può dedurre un orientamento tendenziale: il Noni, in misura più o meno significativa e nella stragrande maggioranza delle persone interrogate, è riuscito a migliorare le condizioni soggettive e/o oggettive in tutti i disturbi illustrati. E ciò senza effetti collaterali degni di nota! La maggior parte delle persone che non hanno fatto registrare miglioramenti nelle loro condizioni avevano assunto un quantitativo di succo di Noni molto inferiore a quello consigliato e/o non l’aveva preso per un periodo abbastanza lungo. Secondo il dott. Solomon è da ricercarsi proprio in queste ragioni un risultato poco soddisfacente.



Interessante e importante per voi:


Soltanto il 5 % dei partecipanti ha riferito di effetti collaterali ma di poco conto, che a nostro avviso si possono spiegare in parte anche sulla base di forti reazioni di disintossicazione, già note nella medicina naturale in risposta a farmaci che agiscono sull’organismo nel suo insieme.


Dobbiamo anche tenere conto del fatto che tutte le indagini sono state effettuate esclusivamente con Tahitian Noni e che molti concorrenti di dubbia serietà si servono di tale esperienza. Il dott. Ralph Heinicke (ricercatore specializzato in enzimi presso la DOLE-Ananas) ha messo in risalto la qualità del succo di Tahitian Noni e, dall’alto dei suoi 90 anni, continua a studiare questo frutto magico.


Tirando le somme, siamo arrivati alla seguente conclusione: il succo di Tahitian Noni sembra molto sicuro nell’uso. Gli effetti collaterali osservati nel presente studio erano relativamente modesti (leggera acidità di stomaco, feci liquide, reazioni allergiche e leggero eczema) e sparivano rapidamente con la riduzione del dosaggio. La causa era da ricercarsi prevalentemente in un’assunzione troppo scarsa di liquidi. Grazie alla cura con il Noni (1 bottiglia per settimana per la durata di circa 100 giorni) il corpo si disintossica completamente e l’unica possibilità di eliminare le scorie è costituita dall’assunzione di almeno 2litri d’acqua al giorno. Da preferirsi l’acqua non gasata, perché la minerale gasata apporterebbe al nostro organismo ulteriore acidità.

Anche le donne incinte e le mamme che allattano possono beneficiare del succo di Noni per aumen-tare il loro benessere. Secondo le informazioni a disposizione attualmente non vi sono controindicazioni. E proprio in quel periodo, assai faticoso per molte donne, il Noni può rivelarsi di grande aiuto per gestire meglio le nuove responsabilità fisiche e psichiche, insomma, per sentirsi in forma.

I bambini, grazie al Noni, sono in grado di affrontare meglio gli impegni scolastici, le malattie infantili e le ricorrenti ondate influenzali. Chi deve studiare, infine, imparerà ben presto ad apprezzare gli effetti del Noni sull’intelletto, trovandosi con maggiore lucidità di pensiero, più facilità di apprendimento e di concentrazione nello studio.


2.2 Riassunto dei principali campi d’azione del Noni

Si possono citare alcuni punti fermi che descrivono le applicazioni pratiche del Noni
in generale e i suoi effetti

- Difesa contro numerosi batteri (infezioni batteriche) e micosi.

- Capacità di incrementare la produzione di linfociti -T , importanti componenti del nostro sistema immunitario; stimolazione delle funzioni di macrofagi e linfociti nell’ambito delle normali attività immunizzanti proprie dell’organismo.

- In casi di infiammazione, azione antinfiammatoria e antistaminica.

- I dolori di ogni tipo vengono ridotti, dato che il Noni contiene sostanze antalgiche. Aiuta l’organismo a utilizzare meglio le proprie capacità di combattere il dolore.

- Effetto normalizzante nell’ ipertensione.

- Miglioramento delle condizioni fisiche e del rendimento energetico. Il Noni non dà l’eccitazione del caffè, e non è una sostanza da doping!

- Semplicemente il corpo viene messo in condizioni di utilizzare al meglio le proprie energie.

- Gli atleti fanno uso del succo per potenziare le loro prestazioni sportive.

- In caso di precancerosi, anticamera del cancro, il succo polinesiano può avere un effetto normalizzante sul metabolismo.

- È stato osservato anche un effetto diretto contro una forma cancerogena.

- Il Noni però non va confrontato con la chemioterapia.

- Stimola le cellule (cancerogene) impazzite a comportarsi nuovamente in maniera normale.

- Induce direttamente e indirettamente un sonno normale.

- -Garantisce una temperatura corporea normale

- e serenità di spirito. Il Noni, però, non è una droga psicoattiva in senso stretto. Essa agisce in forma indiretta e mette l’organismo in condizioni di produrre in proprio le sostanze attive di cui ha bisogno e di recepire con maggiore sensibilità quelle che inducono una sensazione di benessere e condizioni nervose più stabili.


- Il Noni in genere opera in sinergia con altri integratori alimentari e farmaci. Dovrebbe però essere assunto a distanza di almeno 30 minuti da farmaci chimici, caffeina, alcol e nicotina!

- È diffusa l’opinione che il Noni operi anche come forte antiossidante, “catturando” i radicali liberi, che possono contribuire all’instaurarsi di immunodeficienze, invecchiamento precoce e malattie croniche.

- Nel caso di molte dipendenze patologiche, il succo di frutti del Pacifico può essere impiegato in una terapia di disassuefazione dolce, rapida ed effettiva.

- La cicatrizzazione di ferite e in genere la guarigione di lesioni può essere stimolata efficacemente con l’uso esterno e interno del succo di Noni (ingestione per bocca e tamponamento della lesione con il prodotto).

- In molte persone il Noni riduce il bisogno di sonno e di relax, grazie al potenziamento del processo metabolico, senza bisogno di eccitanti, e abbrevia le fasi di rigenerazione.

- La mente ragiona meglio e la concentrazione migliora.







2.3 Le applicazioni pratiche del Noni in rassegna (in ordine alfabetico)

Alcoldipendenza Allergie
Antibiotici, effetti collaterali Aritmie
Artrite, acuta Artrite, degenerativa
Artrite reumatoide Ascessi
Asma Aterosclerosi

Caduta dei capelli Cancro della mammella
Cancro della prostata Cancro, in generale
Cancro renale Cataratta
Cefalea Cervello (funzione e patologie)
Cirrosi epatica Cisti
Convulsioni

Debolezza Depressione
Diabete Diarrea
Dipendenza da stupefacenti Disassuefazione dal fumo
Disassuefazione da stupefacenti (dosaggio molto alto)
Disintossicazione dell’organismo Distorsioni
Disturbi cardiaci Dolori cronici
Dolori al ginocchio Dolori in genere
Dolori muscolari

Eczemi (uso orale e tamponamento esterno) Ematomi
Emicrania Epstein-Barr
Energia vitale, potenziamento Eritema solare (ingerire e tamponare col Noni)
Ernia inguinale Equilibrio acido-base

Febbre Fibromialgia
Ictus (prevenzione e riabilitazione) Infiammazione delle mucose boccali
Infiammazioni gengivali Ipercheratosi
Ipersensibilità a prodotti chimici Ipertensione

Krupp Linfociti -T, aumento del numero

Malattie autoimmuni (es. E. Coli, Shigella, batteri della dissenteria, stafilococco)
Malaria Malattie da raffreddamento
Malattie del midollo spinale Malattie febbrili
Malattie infettive Malattie polmonari
Mal di denti Micosi
Micosi da lieviti Micosi del piede

Nei Occhi, problemi vari
Osteoartrite Patologie vascolari
Parassitosi intestinale Pelle secca
Pigmentazione senile Problemi alle articolazioni
Problemi dell’epidermide Problemi del sonno
Problemi di concepimento Problemi di gravidanza
Psoriasi

Sclerosi multipla (S.M.) Sindrome di esaurimento cronico
Senilità Sessualità (aumento della libido)
Sindrome del tunnel carpiale Sindrome depressiva
Sindrome influenzale Sindrome premestruale
Sistema nervoso (disturbi, funzionamento, danni e patologie)
Slogature Sovrapeso
Spasmi Spasmi mestruali
Stanchezza cronica

Ulcere (uso orale e tamponamento esterno) Ulcera gastrica

Tosse Tubercolosi
Tumori

Vene varicose Visione doppia


3. Il succo di Noni è ben tollerato e di sapore gradevole

A nostro avviso il succo di Noni è un alimento salutare eccellente, adatto anche alle donne incinte, alle mamme che allattano e ai bambini, costituendo per tutti un sano integratore alimentare.

In genere viene offerto come bevanda dal sapore gradevole con minime aggiunte di altri succhi di frutta che ne esaltano l’aroma, e, per quanto ci è dato sapere, non presenta effetti collaterali. Nello stesso tempo, grazie al suo elevato contenuto di sostanze attive (fino a 800 volte più dell’ananas !) e di componenti vitali (oltre a 100 !) riesce a influenzare positivamente e a normalizzare una quantità quasi incredibile di disturbi di salute in molte persone.

Non esistono al mondo molte cose che possano giovare alla salute quanto il Noni, il frutto magico dei mari del sud.

Datevi una chance – leggete quanto abbiamo scritto, per indicarvi la via che, per nostra esperienza, vi mostra qualche cosa di prezioso e di unico. Convincetevi da soli e cominciate la giornata con il succo di Noni al mattino, prima di colazione – tutti i giorni.

100 giorni costituiscono il periodo più lungo, a nostra conoscenza, impiegato dal Noni per esplicare chiaramente i suoi effetti positivi sulla persona interessata. Nella maggioranza dei casi, però, tale reazione si verifica già dopo una settimana fino a quattro settimane al massimo: e ciò anche su persone sanissime che, dopo l’assunzione del succo esotico, avevano bisogno di meno sonno, si sentivano di affrontare la vita in modo più positivo, avevano un aspetto più giovanile e – nel caso di alcuni fumatori - non provavano più l’impellente bisogno della sigaretta.

Date le nostre esperienze siamo totalmente convinti delle qualità eccezionali del Noni, pertanto ci permettiamo di suggerirvi questo “autoesperimento”. Noi lo abbiamo già fatto con piena soddisfazione e pieno successo.


4. L’importanza delle esperienze personali col Noni


Accanto a tutte le interpretazioni scientifiche citate e le informazioni raccolte, una cosa è di estrema importanza:
Pensate alla vostra esperienza personale col Noni! Le vostre esperienze personali sono essenziali.

Secondo le informazioni fornite dal maggior produttore a livello mondiale, il frutto del Noni (Morinda citrifolia) è stato classificato dalla severissima FDA americana (Food and Drug Administration) come GRAS, che significa “Generally regarded as safe” e nella traduzione italiana suona: “Generalmente riconosciuto sicuro”.

Il Tahitian Noni Juice della ditta Morinda è l’unico succo di frutta del Noni (Morinda citrifolia) ammesso alla vendita nell’Unione europea con la qualifica di alimento. Il succo contiene l’ 89 % di purea di frutta (niente concentrati !) e l’11 % di succo d’uva e di mirtillii neri.

La ditta Morinda con il Tahitian Noni Juice detiene attualmente il 96 % della quota mercato mondiale, il rimanente 4 % se lo dividono gli altri produttori presenti sul mercato. La coscienza della qualità premia, anche in questo caso.



5. Resistenza terapeutica

In alcuni casi l’organismo di pazienti anziani o cronici, trattati a lungo con medicinali chimici, non reagisce più o non più in maniera ottimale ai farmaci prescritti. I pazienti sviluppano una farmacoresistenza.. Se le terapie non agiscono più, vale la pena di fare un tentativo col Noni, per ripristinare le capacità reattive dei malati. In questo senso il Noni potrebbe probabilmente essere d’aiuto a molte persone.

Forse adesso starete giudicando le nostre affermazioni alquanto esagerate, e possiamo comprenderlo.
Ma ricordate: quel che funziona, convince!


6. L’uso del succo di Noni da parte dell’uomo

Il succo dovrebbe essere ben agitato prima dell’uso. E il suo sapore vi piacerà! Sarà un nuovo piacere ogni mattina l’appuntamento con “il vostro Noni”! Tenete in mano il bicchiere con consapevolezza per un momento, poi bevete il succo adagio a piccoli sorsi. Tenetelo in bocca per un attimo, prima di inghiottirlo.

Ideale sarebbe assumere il Noni la mattina a stomaco vuoto, 30 minuti circa prima della prima colazione. Potete bere il succo puro oppure insieme con acqua. Latte, caffè, tè nero, alcol e grandi quantitativi di succhi di frutta puri, invece, non dovrebbero essere ingeriti con il Noni. Così pure, per favore, non prendete allo stesso tempo medicinali di alcun genere e rinunciate al fumo almeno 15 minuti prima e altrettanti dopo aver bevuto il Noni. Ottimale sarebbe aspettare a lavarsi i denti dopo la prima colazione oppure osservare anche per questa operazione 15 minuti di distanza dall’ingestione del Noni.

Se invece usate il Noni durante la giornata, dovreste essere digiuni da circa 3 ore, cioè avere lo stomaco vuoto, e così pure non consumare nulla per 30 minuti dopo aver preso il Noni. L’assimilazione avviene tramite le mucose boccali e il tratto intestinale.

Per un periodo di 12 settimane si dovrebbe bere due volte al giorno 60 ml di Noni. In questo modo il corpo può preparare una scorta sufficiente di nutrienti e il metabolismo si servirà di tale deposito.
Dalla tredicesima settimana in poi la quantità potrà essere ridotta a 2 bicchierini di liquore ( = 30 ml) una volta al giorno da consumarsi al mattino, prima della prima colazione.

Tenendo conto del peso corporeo, può darsi che nel caso di persone dal peso notevole sia necessario aumentare il dosaggio, per consentire un effetto corretto del succo. Chi pesa più di 120 kg, per ogni 25 kg in eccesso dovrebbe aumentare la dose quotidiana, dopo la fase introduttiva, di un cucchiaio da minestra (=15ml) di succo di Noni al giorno.

Tutti i quantitativi suggeriti hanno valore puramente indicativo e possono essere aumentati o ridotti nei singoli casi.

Da tener presente: in caso di malattie gravi, per favorire la guarigione, il consumo del succo di Noni dovrebbe essere portato gradualmente a 0,5 – 1 litro al giorno.


6.1 Così il Noni agisce più in fretta

Vi sono possibilità di far agire le virtù del Noni sulla salute più presto e in modo più ampio. In parte vi abbiamo già accennato nel testo precedente. Eccone un riassunto:

Consiglio A: Bevete il succo di Noni a piccoli sorsi e tenetelo in bocca ogni volta dai 10 ai 20 secondi. Muovetelo un po’ in bocca prima di mandarlo giù. Questo sistema dà ai numerosissimi nervi della bocca, della lingua e del palato maggiori possibilità di predisporre gli organi della digestione ad assimilare il Noni. In questo modo il succo esotico viene spesso valorizzato ancora meglio. Inoltre una parte delle sostanze attive preziose per la salute entreranno in circolo attraverso le mucose boccali.

Consiglio B: Se volete prendere un’ulteriore porzione di succo di Noni al giorno e avete dei problemi di tempo “prima” o “dopo” un pasto (intervalli troppo brevi), provate il metodo seguente: prendete in bocca ripetutamente dei piccoli sorsi del succo e muovete il liquido prima di inghiottirlo. In questo modo importanti sostanze attive vengono veicolate nel circolo sanguigno attraverso le mucose della bocca, altamente permeabili. Questo sistema ovviamente non funziona con le grandi quantità – ma: la goccia fora la roccia! Soprattutto nei fumatori accaniti che vogliono liberarsi dal loro vizio, nocivo per la salute loro e degli altri, oltre che costoso, questa dritta funziona effettivamente

Tale procedura si raccomanda anche se un paziente è troppo debole o per altri motivi non in condizioni di bere più di un certo quantitativo di liquidi in genere o di Noni in particolare.


6.2 Uso esterno del Noni

In caso di lividi, ferite, infiammazioni, infezioni micotiche e altri disturbi cutanei, il Noni può essere utilizzato anche esternamente. Basta imbevere una garza sterile con il succo e applicarla sulla parte interessata, fissandola con una fasciatura. Buoni risultati vengono citati anche nell’uso su piaghe aperte, ustioni e psoriasi. La guarigione di piaghe in bocca dopo l’estrazione di denti viene notevolmente accelerata grazie all’azione antibatterica del Noni ed è stato riferito che non erano necessari analgesici, quindi se ne può dedurre un’azione antalgica.


6.3 Medicinali e Noni

Il succo di Noni praticamente supporta l’azione di ogni farmaco, quindi occorre tener presente che gli effetti dei medicinali grazie al Noni possono essere potenziati. Se è in corso una chemioterapia, l’assunzione del Noni deve essere concordata con il medico curante! Nel periodo seguente la chemioterapia, invece, il Noni può essere preso in grandi quantità per contribuire alla ricostruzione del sistema immunitario e per l’eliminazione delle tossine fino all’interno delle singole cellule corporee.
Anche in questo caso, per tale specifico uso, il modo e la quantità di somministrazione devono essere concordati con il medico curante. Alcune ricerche fanno pensare che il Noni agisca bene in abbinamento con alcuni antitumorali, per esempio il 5-Fluorouacil (5FU), Vincristin, un alcaloide di Vinca (Citostatico), ricavato dal sempreverde del Madagascar, oppure il Doxorubicin, e che addirittura ne risultano effetti sinergici.

In generale conviene tener presente che: Il Noni non dovrebbe essere assunto direttamente insieme a medicinali chimici, in quanto, a causa dell’attività enzimatica, nel digestivo potrebbero intralciare reciprocamente la loro attività oppure potrebbero verificarsi effetti collaterali indesiderati, per quanto innocui, quali diarrea o leggero mal di pancia.
Non appena il medicinale – o il Noni – è entrato nel metabolismo, secondo tutte le informazioni a nostre mani, non si verificano più effetti collaterali indesiderati
Al contrario: il Noni migliora addirittura la disposizione del corpo nel recepire medicinali di ogni tipo e quindi anche la loro attività farmacologica. Questa condizione – sempre sotto controllo del medico curante ! – può essere perfino sfruttata per una sistematica riduzione dei farmaci.


7. Il Noni è troppo caro?

L’azienda Tahitian NONI INTERNATIONAL ha investito molta energia per garantirci il prodotto di Noni migliore del mondo, rinunciando al profitto che potrebbe derivare dall’annacquamento della sostanza prima o dall’aggiunta di altri prodotti naturali per allungare il quantitativo a disposizione. La purezza resta intatta. Nonostante ciò, il prezzo si attesta sulla media del mercato.

- Produzione accurata (sistema di controllo di qualità a sei livelli)

- Sostegno all’economia tahitiana

- Lavorazione protetta – Le sostanze attive restano intatte




8. Istruzioni per l’uso


Agitare il succo prima di berlo!
Anche le bottiglie già aperte possono essere conservate a temperatura ambiente

Ogni giorno si dovrebbero bere 2 – 3 litri di acqua fresca del rubinetto!
Tramite il processo di pulizia cellulare si liberano sostanze tossiche che vanno eliminate per via urinaria.
In caso di assunzione insufficiente d’acqua può darsi che tale eliminazione avvenga attraverso la cute.

Per documentare i cambiamenti, sarebbe ottimale farsi fare un’analisi completa del sangue (per esempio in occasione di una visita di controllo) e ripeterla dopo un certo tempo.



8.1 Come prevenzione alla disintossicazione e in caso di leggeri disturbi

Primo cartone (quattro litri)

Mattino - 1/16 litro (60 ml)
Appena alzati, a digiuno, bere 1/16 di succo a piccoli sorsi.
Successivamente, per 1/2 ora, solo acqua del rubinetto, nessun altro alimento (e neppure bevande quali caffè, tè e altri succhi di frutta).

L’ assunzione di alimenti nell’intervallo indicato provoca la parziale decomposizione dei proenzimi e di sostanze attive contenute nel succo di Tahitian Noni ad opera di succhi gastrici in formazione, con ovvia riduzione dell’effetto del Noni.